Sono la dott.ssa Elisa Fonti e mi occupo di attività di consulenza, sostegno psicologico, prevenzione e riabilitazione rivolte a chi desidera affrontare percorsi di crescita personale e gestione del disagio emotivo. Mi occupo inoltre di diagnosi e promozione del benessere. Non essendo una psicoterapeuta non mi occupo della cura di psicopatologie strutturate: il mio intervento mira a lavorare sul disagio, sulle risorse della persona e sul funzionamento attuale.
Il mio motto professionale è: “nutri e cura la tua mente per far sempre germogliare e fiorire la tua anima”, suggerendo una visione della psicologia che unisce l’aspetto clinico a una dimensione esistenziale e poetica e ispirando riflessioni su come le risorse psicologiche possano essere coltivate per favorire lo sviluppo delle potenzialità individuali (metafora della germogliazione).
Una prospettiva che pur partendo dalla psicologia clinica, tocca la dimensione spirituale ed esistenziale dell’essere umano.
I miei servizi si basano su colloqui di sostegno psicologico individuale e consulenze mirate alla riscoperta della propria forza interiore.
Mi occupo, inoltre, dell’attività di divulgazione del benessere psicologico e della salute mentale, attraverso la quale esprimo la mia identità di scrittrice con l’ausilio della scrittura terapeutica. Lo faccio attraverso i miei canali social dove pubblico testi volti a fornire ai lettori strumenti informativi col fine di dare un nome alle proprie emozioni e per comprendere e gestire il proprio equilibrio interiore, trasformando la scrittura e la lettura in strumenti di consapevolezza. I miei scritti trattano spesso il tema della “rinascita”, del recupero di sé e della capacità di ascoltare le proprie fragilità come punti di partenza per il cambiamento.
Come si svolge un primo colloquio con me?
Il primo colloquio è strutturato come un momento di conoscenza reciproca e accoglienza, finalizzato a costruire un clima di fiducia.
All’interno di uno spazio protetto e privo di giudizio, in cui l’elemento principale è l’ascolto attivo, vi invito ad esporre il motivo che vi ha spinto a cercare supporto. In questo spazio e in questo tempo completamente dedicato a voi, sarete liberi di parlare dei vostri disagi, dubbi, sofferenze e dei vostri obiettivi. Io cercherò di comprendere la vostra storia personale e il contesto (familiare, lavorativo, relazionale) in cui si inserisce la vostra richiesta. Successivamente si valuta insieme se e come iniziare un percorso e verranno definiti i primi obiettivi e la frequenza degli incontri.
Vi illustrerò gli aspetti burocratici e deontologici, come previsto dal codice deontologico degli psicologi esponendovi i punti presenti nel consenso informato e l'informativa sul trattamento dei dati (GDPR), che andrete poi a firmare e verrà formalizzato l’aspetto economico.
Il primo incontro serve principalmente a conoscersi, inquadrare le problematiche, definire la motivazione alla richiesta di aiuto e stabilire un clima di fiducia. È un incontro conoscitivo (e burocratico, con consenso informato) dove si esplora il motivo della richiesta, le vostre risorse e la possibilità di iniziare un percorso di sostegno condiviso.
Non è una seduta in cui si risolve il problema, ma in cui si pongono le basi per il lavoro futuro. Spesso, già questo primo contatto dà un senso di sollievo.
Via invito a consultare la sezione "contatti" per scoprire tutte le modalità con le quali potete fissare un primo colloquio,ricordandovi che ricevo anche on line,per consentire flessibilità.
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